

Tredici.

Alla ricerca di un nuovo equilibrio:
guerre e distensione.


132. La proclamazione dello stato di Israele.

Da: D. Ben Gurion, in Readings in World History, Boston, 1962, in
M. Bendiscioli-A. Gallia, Documenti di storia contemporanea,
Mursia, Milano, 1971.

David Ben Gurion (1886-1973), immigrato dalla Polonia in
Palestina, si era distinto per la sua attivit in campo sindacale
e politico e quindi come esponente pi autorevole del sionismo
internazionale, il movimento fautore della formazione di uno stato
ebraico in Palestina. Gi nel 1947, parlando alle Nazioni Unite a
nome dell'Agenzia ebraica, l'organizzazione sionista che si
occupava dell'immigrazione di ebrei in Palestina, aveva detto: Ci
sono ebrei e comunit ebraiche in molti paesi, ma in Palestina si
manifesta un fenomeno unico, una nazione ebraica, con tutti gli
attributi e tutte le aspirazioni dell'essere nazione. E fu
proprio Ben Gurion a proclamare, il 14 maggio del 1948, la nascita
di quella nazione ebraica, ossia dello stato di Israele, con un
discorso del quale qui riportiamo alcuni passi.


La terra di Israele fu la culla del popolo ebraico. Qui fu formata
la sua entit spirituale, religiosa e nazionale. Qui esso
conquist l'indipendenza e cre una civilt di significato
nazionale ed universale. Qui esso scrisse e dette la Bibbia al
mondo.
Esiliato dalla Palestina, il popolo giudaico rimase ad essa fedele
in tutti i paesi della sua dispersione, non cessando mai di
pregare e di sperare per il ritorno e per la restaurazione della
propria libert nazionale. Spinti da questa storica associazione,
gli Ebrei lungo tutti i secoli si sforzarono di tornare alla terra
dei loro padri e di ricuperare la dignit di Stato. In decenni
recenti sono ritornati in massa. Essi hanno bonificato il deserto,
fatto rivivere la loro lingua, costruito citt e villaggi e
stabilito una comunit vigorosa ed in continua espansione, con una
propria vita economica e culturale. Cercarono pace, ma erano
preparati a difendersi. Recarono la benedizione del progresso a
tutti gli abitanti del paese.
Nell'anno 1897 il primo Congresso Sionista, ispirato
dall'intuizione di Theodor Herzl [scrittore ebreo originario
dell'impero austro-ungarico, vissuto dal 1860 al 1904, fondatore
del movimento sionista] di uno Stato ebraico, proclam il diritto
del popolo ebraico alla rinascita nazionale nella loro terra. Il
diritto fu riconosciuto dalla Dichiarazione Balfour del 2
novembre 1917 [dal nome del ministro degli esteri britannico
Arthur James Balfour] e riaffermato dal Mandato della Societ
delle Nazioni, che dette esplicito riconoscimento internazionale
allo storico legame del popolo ebraico con la Palestina ed al suo
diritto di mantenere la sua sede nazionale. L'olocausto nazista
che inghiott milioni di Ebrei in Europa, dimostr di nuovo
l'urgenza del ristabilimento dello Stato ebraico, che risolverebbe
il problema della mancanza di patria per gli Ebrei, aprendo le
porte a tutti gli Ebrei ed innalzando il popolo ebraico al livello
degli altri popoli nella famiglia delle nazioni. I sopravvissuti
alla catastrofe europea, come pure gli Ebrei provenienti da altre
terre, proclamando il loro diritto ad una vita di dignit, libert
e lavoro, e non impediti da pericoli, avversit e ostacoli, hanno
tentato incessantemente di entrare in Palestina. Nella seconda
guerra mondiale il popolo ebraico in Palestina offr la sua totale
cooperazione alla lotta delle nazioni amanti della libert contro
il male nazista. I sacrifici dei loro soldati e le fatiche dei
loro lavoratori meritarono loro il diritto di esser collocati
insieme coi popoli che hanno operato per la nascita delle Nazioni
Unite.
Il 29 novembre 1947 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha
adottato una decisione a favore della fondazione di uno Stato
Ebreo indipendente in Palestina ed invitato gli abitanti del paese
a prendere le misure richieste da parte loro per attuare il piano.
Questo riconoscimento, da parte delle Nazioni Unite, del diritto
del popolo ebraico di stabilire un proprio Stato indipendente non
pu essere annullato.
E' d'altronde evidente diritto del popolo ebraico quello di essere
una nazione come tutte le altre nazioni, nel suo proprio Stato
sovrano. Di conseguenza, noi, membri del Consiglio Nazionale,
rappresentando il popolo ebraico in Palestina e il movimento
sionista mondiale [...], con questo mezzo proclamiamo la
fondazione dello Stato Ebraico in Palestina con il nome di Medinat
Yisrael.
